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Breve guida al prosciutto di San Daniele DOP

Breve guida al prosciutto di San Daniele DOP
guida al prosciutto di san daniele dop
Breve guida al prosciutto di San Daniele DOP
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Fra le varie specialità friulane, il prosciutto crudo di San Daniele DOP è sicuramente uno dei prodotti più apprezzati per la sua qualità e il suo gusto delicato e inconfondibile.

Se l’hai già assaggiato, saprai sicuramente riconoscere il suo aroma caratteristico, dato dai pochi ingredienti selezionati con cui viene prodotto questo prosciutto e dalla dedizione degli artigiani che lo producono.

Se sei curioso di scoprire qualche consiglio per gustare al meglio il prosciutto di San Daniele, leggi l’articolo!

Il prosciutto crudo di San Daniele DOP

prosciutto di san daniele intero disossatoCome afferma il Consorzio del Prosciutto di San Daniele, che si occupa di tutelare la qualità dell’alimento, gli unici ingredienti utilizzati per la sua produzione sono le cosce di suino allevato in Italia, il sale marino e il microclima caratteristico di San Daniele. Anche se può non sembrare un ingrediente vero e proprio, quest’ultimo gioca un ruolo fondamentale nella produzione e senza di esso il prosciutto non avrebbe il suo inconfondibile aroma.

La lavorazione artigianale del prosciutto avviene nel rispetto di una tradizione tramandata attraverso le generazioni da secoli!

Se sei interessato a conoscere la storia e le fasi di produzione del San Daniele, puoi visitare il sito del Consorzio e leggere il nostro articolo, che trovi qui.

Ora passiamo alla nostra breve guida, comprensiva di qualche consiglio pratico per gustare appieno questo prodotto unico. Ti accompagneremo dal momento della scelta e dell’acquisto a quello della conservazione!

Prima di tutto, che parte del prosciutto scegliere?
La nostra risposta è: dipende! Sia dai tuoi gusti personali che da eventuali necessità per l’utilizzo in cucina nelle tue ricette.

Per aiutarti nella scelta, ecco le diverse parti da cui è composto il prosciutto, con le relative caratteristiche:

  • il fiocco, ovvero la parte più magra della coscia, caratterizzata anche dal gusto molto saporito;
  • la culatta, detta anche punta, che è particolarmente marmorizzata perché il grasso e la parte magra si fondono. La fetta di culatta risulta burrosa e carica di profumo;
  • lo stinco, o gambuccio, è la parte finale della coscia, protetta interamente dalla cotenna. Questa parte è la più dolce e morbida del prosciutto.

A questo punto, resta un’altra domanda da farsi, ovvero “con o senza cotenna”?
Anche in questo caso, dipende dai gusti personali e, soprattutto, da questioni più pratiche. Infatti, il prosciutto senza cotenna è senza dubbio il più “comodo”, perché è già pulito e pronto per essere tagliato e servito in tavola.

Un consiglio in più…
Puoi tagliare il prosciutto di San Daniele DOP a mano, ma ti consigliamo di farlo con l’affettatrice se ne hai la possibilità per creare delle fette più sottili e uniformi, pulendo mano a mano dalla cotenna se presente.

A questo proposito, come deve essere la fetta perfetta di prosciutto? Ce lo spiega il Prosciuttificio Prolongo nel video che trovi qui sotto!

La fetta perfetta si ottiene quando si riescono ad allineare i tempi di stagionatura della parte grassa e di quella magra. La parte più grassa deve avere una buona profumazione, non essere eccessivamente fibrosa e amalgamarsi con la parte magra, che è compatta ed elastica. Questa situazione viene raggiunta intorno ai 18 mesi di stagionatura.

Infatti, da disciplinare di produzione, il San Daniele ha una stagionatura minima di 13 mesi, fino ad arrivare a 24 mesi.

Come conservare il prosciutto

A seguito dell’acquisto del prosciutto di San Daniele, bisogna conservarlo nel modo giusto per mantenere intatte le sue caratteristiche uniche e il suo aroma. Ecco come fare…

Puoi trovare il buonissimo prosciutto di San Daniele DOP sul nostro sito, creato con tanta passione e dedizione direttamente dai produttori del Friuli. Scopri i produttori qui!

Tutti i nostri prosciutti viaggiano con trasporto refrigerato e rigorosamente sottovuoto, per preservarli dalla partenza all’arrivo del prodotto.

Naturalmente, il metodo di conservazione varia se il prodotto non è ancora stato aperto o se è già stato tirato fuori dalla confezione:

  • il prosciutto disossato confezionato si conserva in frigorifero fino a 6 mesi;
  • il prosciutto, una volta aperto, va tenuto in frigorifero ad una temperatura da +4°C a + 7°C.

Inoltre, ti consigliamo di mettere un panno umido o un velo di pellicola sottile sul taglio per proteggerlo.

A questo punto non ti resta che gustare questa eccellenza gastronomica della regione con qualche crostino e qualche buon formaggio artigianale della tradizione friulana, come il Montasio DOP. Buon appetito!