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Il Ramandolo: una gemma DOCG del Friuli

Il Ramandolo: una gemma DOCG del Friuli
ramandolo
Il Ramandolo: una gemma DOCG del Friuli
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Conosci il Ramandolo? Si tratta di un vino tradizionale friulano dalle origini antiche. Nonostante sia un vino passito, possiamo definirlo come “dolce non dolce” e i suoi migliori abbinamenti spaziano dalla pasticceria al prosciutto di San Daniele!
È un vino davvero unico, che racchiude in sé tutti i profumi e gli aromi del territorio dal quale proviene.
Leggi questo articolo per scoprire di più sul Ramandolo DOCG!

Origini e caratteristiche del vino Ramandolo

Cominciamo a conoscere questo vino, che è un passito prezioso ed elegante, un vino da meditazione e non solo, che si presenta dal colore dorato, con dei bellissimi riflessi ambrati.
Ha un profumo intenso, che ricorda la frutta e un gusto morbido “dolce non dolce”.

Questo vino passito è dolce, ma non stucchevole, presenta una giusta acidità e un aroma che richiama l’albicocca e la frutta secca e disidratata.

Una curiosità storica…
Il Ramandolo è un vino antico, che viene citato per la prima volta in un menù servito a papa Gregorio XII! Infatti, fu il papa a farlo inserire nella lista dei vini da servire sulle tavole durante i banchetti.

Le sue origini, come quelle di altri vini della produzione enologica friulana, come il Picolit e il Refosco, probabilmente risalgono a prima ancora dell’arrivo dei Romani!
Dunque, è un vino dalla tradizione centenaria, che racchiude anni di storia e di tradizione tramandata nelle generazioni.

La coltivazione del Ramandolo

nimis ramandolo
Nimis

Il Ramandolo viene prodotto esclusivamente con le uve di Verduzzo friulano o giallo, un vitigno autoctono tra i più antichi del Friuli.

Questo vino è molto legato al territorio di produzione, che presenta un clima e un terreno ideali per la sua maturazione e per lo sviluppo della parte aromatica del vino.
Infatti, le uve maturano un mese dopo rispetto ad altre zone dei Colli Orientali e questo è un aspetto fondamentale per permettere l’appassimento, che inizia sulla pianta, e la concentrazione della parte zuccherina delle uve.

Oggi, questo vino è prodotto nel rispetto della tradizione. La vendemmia delle uve avviene solitamente tardi, verso la fine di ottobre o l’inizio di novembre, per permettere lo sviluppo della giusta concentrazione di zucchero nel frutto. La pigiatura, invece, avviene nella prima metà di novembre. Scopri di più sul sito dell’Associazione Oro di Ramandolo.

Uno dei tratti distintivi e più affascinanti di questo vino è il suo colore caldo, dorato e ambrato. Sono proprio la raccolta tardiva e l’appassimento che conferiscono al Ramandolo il suo colore caratteristico.

Il clima, caratterizzato da forti escursioni termiche e da piogge frequenti, è un aspetto fondamentale, che contribuisce fortemente a determinare l’unicità di questo vino.

Inoltre, essendo un vino DOCG le sue zone di produzione sono limitate all’area geografica del Ramandolo, nei territori dei comuni di Nimis e Tarcento, in provincia di Udine.

Lo sapevi che…
Questo pregiato vino bianco è stato il primo vino friulano ad ottenere la DOCG, ovvero la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, che ne indica l’origine geografica.

Il territorio
Scopriamo di più sullo splendido territorio collinare di Nimis, che ci regala questo vino così particolare!
Nimis è un’antica fortificazione romana, che ha svolto un importante ruolo strategico nel ducato longobardo del Friuli e che ospita uno dei più antichi luoghi di culto della regione, la Pieve dei SS. Gervasio e Protasio, edificata attorno all’VIII secolo, una delle chiese più antiche del Friuli.

Oggi è la terra dei vini dei Colli Orientali del Friuli, tra cui il Ramandolo DOCG. È una località immersa tra boschi di faggi, olmi e acacie, in cui si trova la frazione di Ramandolo.
Questo territorio rappresenta la zona di coltivazione più a nord della regione e tra le più a nord d’Italia.
I vigneti, situati sulle colline con pendenze talvolta anche molto accentuate, sono riparati dai freddi venti del nord dal Monte Bernadia. A causa delle forti pendenze del territorio collinare, spesso le lavorazioni sulle vigne devono essere fatte completamente a mano!

I produttori
Scopriamo di più sui nostri produttori di Ramandolo DOCG.

cooperativa ramandoloPrima di tutto, conosciamo la Cooperativa Ramandolo di Nimis, che nasce con l’obiettivo di diffondere e far assaporare il vino Ramandolo in tutta Italia.
La cooperativa, diventata un punto di riferimento nella zona, nel tempo ha migliorato sempre di più la qualità e la tecnica di vinificazione, iniziando nel 2018 a seguire ogni passaggio, a partire dalla produzione dell’uva. Assaggia il vino della Cooperativa qui!

  • Vigneti Micossi è un’azienda che produce vino già dagli inizi del Novecento. Negli anni ‘60, quando il proprietario Alberto Micossi comincia a coltivare viti autoctone, acquisisce la sua impostazione definitiva.
    I vini di Vigneti Micossi sono unici e indimenticabili per il loro aroma ricco di bouquet particolari.
  • L’azienda agricola Vizzutti di Sandro e Marco è composta da piccoli appezzamenti distribuiti sul territorio di Nimis, così da poter fare una selezione attenta delle varie tipologie di uve che determinano la qualità dei vini.

Scopri di più sui nostri produttori, qui e guarda il video della Cooperativa Ramandolo di Nimis per scoprire di più sulla coltivazione del Ramandolo.

Come servirlo e abbinamenti migliori

ramandolo vigneti micossi
Ramandolo di Vigneti Micossi

Il Ramandolo DOCG è un vino passito dai riflessi dorati, che possiamo definire “dolce e non dolce”, ma, contrariamente a quanto si possa essere portati a pensare, non si presta solo all’abbinamento con i dessert.

L’abbinamento migliore è quello con i formaggi e con il prosciutto di San Daniele!

Già dagli anni ‘70, le persone erano solite a recarsi a Ramandolo, nell’osteria gestita dalla Cooperativa, per degustare questo vino con formaggi e prosciutto di San Daniele.

Sia che si scelga di degustare il Ramandolo come vino da meditazione, che da aperitivo in compagnia, questo prezioso vino è in grado di rendere i momenti unici e davvero speciali.

Un ultimo consiglio…
Se scegli di degustarlo insieme a un dolce, ti consigliamo la pasticceria secca, come i biscotti!

Di seguito trovi qualche idea di abbinamento con i prodotti tipici friulani:

  • con la Gubana o i biscotti di Pasticceria Mosaico, per un abbinamento dolce e goloso;
  • con qualche fetta di Montasio DOP, è ottimo soprattutto se il formaggio è stagionato o stravecchio;
  • con il fois gras, a inizio pasto;
  • con i formaggi molli, come il brie;
  • con il prosciutto di San Daniele e con i fichi per una combinazione unica e tradizionale!

Questo è un vino prezioso, un concentrato di profumi e aromi del territorio, che oggi rappresenta una vera rarità! Infatti, sono poco più di 150.000 le bottiglie che vengono prodotte ogni anno.
È un vino dalla dolcezza molto equilibrata, che si distingue per la sua eleganza e raffinatezza, che lo rendono un vero gioiello del panorama enologico italiano.

Non ti resta che provarlo e goderti il meraviglioso viaggio di aromi e sapori del Ramandolo DOCG!