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Radicchio di campo sott’olio

8,24 

rdicchio di campo sott'olio evo

Radicchio di campo sott’olio evo BIO

Pezzatura: 180 gr

Ottimo gustato in semplici ricette, come contorno, come condimento per la pasta.

Produttore

Casato Bertoia

Ricercare il massimo equilibrio con la Natura è una filosofia di vita. Rispettare l’ambiente e praticare un’agricoltu…

Territorio

Fiume Tagliamento

Con 170 km di lunghezza, e un bacino fluviale ampio quasi 3000 km² che scorre per 178 chilometri dalle Dolomiti al ma…

Abbinamenti

Zuppe, pasta sfoglia, aperitivi

Ottima con risotti, zuppe, associata alla pasta sfoglia, è ottima per gli aperitivi.

Produttore

Casato Bertoia

Ricercare il massimo equilibrio con la Natura è una filosofia di vita. Rispettare l’ambiente e praticare un’agricoltu…

Territorio

Fiume Tagliamento

Con 170 km di lunghezza, e un bacino fluviale ampio quasi 3000 km² che scorre per 178 chilometri dalle Dolomiti al ma…

Abbinamenti

Zuppe, pasta sfoglia, aperitivi

Ottima con risotti, zuppe, associata alla pasta sfoglia, è ottima per gli aperitivi.
  • Ottimo gustato in semplici ricette, come contorno, come condimento per la pasta.

    E’ un prodotto di nicchia, una rosellina di colore verde intenso che annuncia la primavera, si semina nei campi tra la fine di luglio e la fine di agosto per raccoglierlo si aspetta metà gennaio e i primi di febbraio, questo perché il radicchio ama il freddo, lo sopporta bene fino a -4° – 5° C, con temperature inferiori è necessaria una copertura. Da Settembre ad Ottobre

    Nei campi il radicchio viene raccolto manualmente, con il “cortel” con il coltello, ed estratto con il fitone dolcissimo da mangiare con le foglie, croccanti e gustose. Ottimo gustato con semplici ricette, con le uova sode e condito con olio d’oliva o irrorato con sugo di lardo fritto, come usavano una volta.

    Radicchio di campo della pianura friulana composto da 5-10 foglie di colore verde chiaro o con base biancastra,Viene venduto con parte del fittone,
    localmente denominato “pòc”, della lunghezza non superiore ai 3 centimetri.

    Il Lidric cul pòc presenta un grumolo di piccole dimensioni e di peso variabile da 30 a 100 g, formato da poche foglie in genere di colore verde chiaro e completo di una parte del fittone radicale, il pòc appunto. La presenza del fittone è importante non tanto per un fatto estetico, quanto perché assicura una durata superiore al prodotto.


Produttore

Bartolomeo di Pinzano, detto Bertoia, diminutivo in uso nel ‘300, è nato a Spilimbergo (Pn) nel 1349: figlio di Simone di Pinzano, erede di quella che un tempo fu una delle famiglie più potenti del Friuli e fra le più antiche del Patriarcato, Signori del Castello di Pinzano a guardia dell’importante guado sul fiume Tagliamento, giunti d’oltralpe già prima del 1146. Furono le faide familiari e le lotte fra Imperatore e Papa che vedevano i Signori di Pinzano dichiaratamente imperialisti che portarono alla decadenza nei secoli successivi l’antica dinastia, anche per mano dei potenti nobili Savorgnan di Udine, fedeli al Patriarca Beltrando.

Bartolomeo “Bertoia” di Pinzano, in scarsezza di fortune ma pur sempre di sangue nobile ed antico, sposò nel 1378 la figlia naturale del suo protettore, il conte Giovanni di Valvasone, ricevendo in dono dal suocero e dai nobili di Spilimbergo vari possedimenti nelle terre di San Lorenzo, nelle quali si insediò. Ebbe molti figli e da qui si risollevò la sua dinastia. Bartolomeo muore nei primissimi anni del 1400 e il figlio Domenico Bertoia nel 1432 riceve investitura feudale dall’abate curatore dell’abazia di Sesto: morì nel 1462 ad 81 anni lasciando in eredità nuovi possedimenti, terre e il cognome che fu il diminutivo del padre: Bertoia. Una famiglia “consortile”, divisa tra più case ma considerati un unico nucleo familiare rappresentato da un capofamiglia eletto da tutti i membri maschi
di maggiore età. Di secolo in secolo, di generazione in generazione, qui a San Lorenzo la famiglia Bertoia è ancora oggi ininterrottamente l’erede di questa lunga storia.


Territorio

È responsabile di un importante ecosistema fluviale complesso con numerosi navigli d’acqua che si intrecciano su di un letto ghiaioso molto ampio. Il suo contributo all’ecosistema adriatico deriva principalmente dalla qualità delle acque correnti, dai depositi dolomitici bianchi delle Alpi Carniche, dalle dolomiti friulane e dalle rocce vulcaniche che determinano le realtà turistiche di Lignano e Bibione.

Il fiume nasce nei pressi del Passo della Mauria, continuando attraversando tutta la Carnia; costituisce il confine tra Udine e Pordenone e si caratterizza per l’originaria morfologia fluviale a canali intrecciati, che hanno un letto ghiaioso ampio. La persistenza di alvei e corridoi incontaminati, nonché la mancanza di significativi contributi umani lungo il percorso, ne fanno “l’ultimo fiume selvaggio d’Europa”.