Skip to main content

La spedizione ha un costo di €7,40.
Gli ordini che contengono alimenti freschi (formaggi, salumi, pesce…) durante il periodo estivo viaggiano con corriere refrigerato al costo di 15€.

LE SPEDIZIONI SONO GRATUITE PER TUTTI GLI ORDINI – FRESCHI COMPRESI – A PARTIRE DA 39,90€.

Avvertiamo i nostri clienti che non è più possibile garantire l’arrivo dei nuovi ordini prima di Natale.

Inoltre vi segnaliamo che nella settimana da Natale a Capodanno il magazzino di Fattorie Friulane sarà chiuso per le feste.
Tutti gli ordini che arriveranno da Martedì 20 pomeriggio in poi saranno spediti a partire dal 2 gennaio.


Latteria 12 mesi

9,75 

Prezzo al kg: €19,50

Latteria 12 mesi


Pezzatura: 500gr circa

“Latteria” (“latarie” in lingua locale) è nome specifico del formaggio tradizionale friulano che si produceva nei caseifici sociali turnari con latte crudo vaccino proveniente da due munte e privato di parte del grasso per affioramento naturale.

(2 recensioni dei clienti)

Produttore

Latteria turnaria di Campolessi

Nel 1908, quando la Latteria Sociale Turnaria di Campolessi muove i primi passi, in Friuli già operano 210 latterie e…

Territorio

Gemona del Friuli

Alle pendici delle Prealpi Giulie si trova Gemona del Friuli, una delle più belle località storiche del Friuli-Venezi…

Abbinamenti

Vini rossi, salumi, carne

Ottimo come abbinamento per secondi piatti a base di carne, accompagnato da un vino rosso deciso, oppure con salumi d…

Produttore

Latteria turnaria di Campolessi

Nel 1908, quando la Latteria Sociale Turnaria di Campolessi muove i primi passi, in Friuli già operano 210 latterie e…

Territorio

Gemona del Friuli

Alle pendici delle Prealpi Giulie si trova Gemona del Friuli, una delle più belle località storiche del Friuli-Venezi…

Abbinamenti

Vini rossi, salumi, carne

Ottimo come abbinamento per secondi piatti a base di carne, accompagnato da un vino rosso deciso, oppure con salumi d…
“Latteria” (“latarie” in lingua locale) è nome specifico del formaggio tradizionale friulano che si produceva nei caseifici sociali turnari con latte crudo vaccino proveniente da due munte e privato di parte del grasso per affioramento naturale. Formaggio pressato a pasta semicotta compatta di colore paglierino e occhiatura sparsa che si riduce con l’invecchiamento. Viene prodotto con latte crudo senza trattamenti di termizzazione o pastorizzazione secondo la più antica tradizione casearia. in virtù della lavorazione tradizionale e di un rigido protocollo sul benessere e l’alimentazione delle bovine, il “latteria” di Campolessi ha ottenuto il marchio di presidio Slow food

A come Agricoltura – attenzione al benessere animale, precise prescrizioni alimentari, severe regole di reperimento dei foraggi.
Qu coma Qualità – parametri qualitativi del latte al di sopra degli standard merceologici a garanzia di trasformati di eccellenza.
A come Ambiente – ridotto raggio della filiera, maggior attenzione nella gestione dei reflui di allevamento.

La filiera dalla produzione dalla materia prima al confezionamento dei prodotti trasformati si sviluppa in un areale di 90 km di raggio al cui centro troviamo lo stabilimento che effettua la raccolta e prima trasformazione del latte crudo vaccino. La vacche che producono il latte si alimentano con materie prime che per almeno il 25% provengono dall’areale di riferimento e che per il 50% sono autoprodotte dall’allevatore. Ciò a garanzia di un reperimento in prevalenza locale delle componenti della razione. Gli allevamenti aderenti alla filiera certificata si impegnano a diminuire le emissioni di azoto riducendo in modo sensibile il carico azotato rispetto alle già severe norme comunitarie. Il disciplinare prevede una quantità di 160 kg di azoto per ettaro nelle zone classificate vulnerabili e 300 kg di azoto per ettaro in quelle ordinarie.

formaggio bbf03034

Sei interessato a un formato diverso di questo formaggio, come una forma intera o una mezza forma?
Contattaci!

Che formato ti potrebbe interessare? *

Produttore

Nel 1908, quando la Latteria Sociale Turnaria di Campolessi muove i primi passi, in Friuli già operano 210 latterie e 230 malghe. Sono 120 i soci fondatori. In quell’anno la società acquista un terreno lungo la strada Pontebbana (ha un’estensione di 218 mq, il prezzo è di 0,60 lire al mq) e nel 1909 viene costruito il primo caseificio. Fondamentale si rivela il contribuito, pari a 100.000 lire, che perviene dall’onorevole Ugo Ancona, originario di Ferrara ma eletto in Parlamento nel mandamento di Gemona. Il primo consiglio di amministrazione si svolge il 15 dicembre 1908, con l’elezione a presidente di Valentino Cargnelutti (ne seguiranno altri 14, sino all’attuale: Sereno Milisso).

Col tempo la latteria, oltre a rivestire un importante ruolo economico, finisce con l’assumere sempre più una funzione sociale. Il sostegno alla comunità si manifesta inizialmente con prestiti di attrezzi, a costi contenuti, a favore degli agricoltori locali. Seguono, dagli anni venti agli anni quaranta, l’elargizione di fondi da parte dei soci da destinare all’asilo, la concessione di una parte del terreno di proprietà della latteria a uso delle “istituzioni parrocchiali”, un contributo economico per la costruzione della chiesa.


Territorio

La cittadina è conosciuta nel mondo come la capitale del terremoto che nel 1976 sconvolse il Friuli ed è oggi uno dei principali simboli della rinascita della regione ed è esempio e modello di una “ricostruzione riuscita”.
A Gemona del Friuli si possono trovare il Duomo di Santa Maria Assunta dalle architetture romanico-gotiche; la Cineteca del Friuli, un archivio videografico e bibliografico di materiale riguardante la storia del cinema; il Santuario di Sant’Antonio, che risulta essere il più antico luogo di culto al mondo dedicato al Santo di Padova.