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Cordenons
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    La prima citazione storica di Cordenons si trova in un diploma del re d’Italia Berengario I, risalente al 5 maggio 897. Il termine indicava un ampio territorio che, almeno dall’epoca carolingia o forse longobarda, doveva essere riservato all’autorità regia o imperiale.
    Fino a metà del XIX secolo, attraverso Cordenons passava la strada statale che da Pordenone portava al Tagliamento, al Friuli centrale e quindi in Austria.

    Dal punto di vista ambientale, Cordenons è un punto di incontro; infatti nel territorio comunale si fondono due grandi ecosistemi diversi e al contempo strettamente collegati: le Magredi e le Risorgive.
    Nel punto in cui i torrenti Cellina e Meduna sprofondano nella falda acquifera si formano le Magredi, cioè delle zone povere d’acqua, aride e sassose. Dove invece le acque dei due torrenti riaffiorano si formano le Risorgive, zona argillosa che frena le acque e crea le cosiddette “olle”, cioè acquitrini di acqua pura. Molto conosciute sono le Risorgive di Vinchiaruzzo.
    Tali ecosistemi ospitano grandi varietà di specie animali e vegetali, anche rare o in via d’estinzione, e rappresentano lo straordinario patrimonio naturalistico di Cordenons, riconosciuto a livello internazionale con due Siti di Importanza Comunitaria (SIC): Magredi del Cellina e Risorgive del Vinchiaruzzo.

    Cordenons è caratterizzato da un’economia bilanciata tra una fiorente agricoltura e un vivaio di piccole e medie aziende artigianali e industriali; nonostante ciò presenta anche una vivace vita culturale, grazie all’organizzazione di iniziative culturali, come eventi o mostre, presso il Centro Culturale “A. Moro”.

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