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Stinco con cotenna

Prezzo al kg: €27,50

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Stinco con cotenna di Prosciutto San Daniele Prolongo dop


Pezzatura: 2,4-2,7kg

La parte dello zampetto, più morbida e delicata.

Il prosciutto disossato e confezionato si conserva in frigorifero fino a 6 mesi. Una volta aperto si conserva in frigorifero (da +4° a +7°), con un panno umido o pellicola sottile sul taglio.

 

Produttore Prosciuttificio Prolongo

Produttore

Prosciuttificio Prolongo

Arrivando a San Daniele del Friuli la prima cosa che si scorge da lontano è la collina su cui il paese di adagia, con i…

Territorio

Abbinamenti Pane, vino, pasta e minestre

Abbinamenti

Pane, vino, pasta e minestre

Pane, grissini, vino secco, frutta. Ideale con paste, gnocchi, crêpes e minestre di verdura o di fagioli.
Produttore Prosciuttificio Prolongo

Produttore

Prosciuttificio Prolongo

Territorio

Abbinamenti Pane, vino, pasta e minestre

Abbinamenti

Pane, vino, pasta e minestre

prosciutto con cotenna

La parte dello zampetto, più morbida e delicata.

Peso indicativo: 2,4 – 2,7 kg.

Il prosciutto disossato e confezionato si conserva in frigorifero fino a 6 mesi. Una volta aperto si conserva in frigorifero (da +4° a +7°), con un panno umido o pellicola sottile sul taglio.

Si taglia a mano o meglio ancora con l’affettatrice, pulendolo man mano dalla cotenna.

La cosa migliore è gustarlo così, da solo, tagliato a fette sottili e accompagnato con grissini o pane e magari un buon vino bianco secco come il Sauvignon o il Friulano. Si abbina bene anche con fichi, melone, kiwi, mela, uva e pere. Da rifiutare invece l’abbinamento con i sottaceti: il loro sapore aspro mortifica la dolcezza e il profumo del prosciutto. Tagliato a striscioline o a pezzetti diventa l’ingrediente speciale di condimenti per paste, gnocchi, crêpes e minestre di verdura o di fagioli.

Un’idea in più per un antipasto diverso: accompagnate il prosciutto tagliato a fette con della polentina tenera.

 

Quei microscopici granuli di una certa consistenza che a volte si trovano nel bel mezzo del magro, non sono granelli di sale ma semplici ed innocui cristalli di tirosina, una sostanza naturale che deriva dall’invecchiamento delle proteine ed è un autentico certificato di lunga stagionatura.


Produttore

Arrivando a San Daniele del Friuli la prima cosa che si scorge da lontano è la collina su cui il paese di adagia, con il caratteristico campanile che svetta su un cielo adornato dalle montagne. È proprio qui che è nato e cresciuto nostro nonno, Giovanni Prolongo… ed è qui che ha realizzato il suo sogno più profondo: creare un prosciutto unico, il suo Prosciutto di San Daniele.

Giovanni fin da giovane iniziò a lavorare come norcino per le famiglie della zona imparando così un mestiere che è poi diventato tutta la sua vita. Andava di casa in casa guadagnando così i primi soldi. A 19 anni tuttavia ebbe una paga molto speciale. Un giorno lavorò proprio per il fotografo del paese che, come compenso per un’intera giornata di impiego gli scattò e regalò una foto mentre era all’opera a realizzare prosciutti e salumi vari. A quell’epoca, nel 1931, avere una propria fotografia era una vera rarità. Quella stessa foto è appesa oggi in Prosciuttificio.

Quando guardiamo quell’immagine storica ammiriamo i lineamenti del viso del nonno. I suoi tratti gentili ma al contempo decisi ci permettono di far riaffiorare la sua anima di uomo caparbio e lungimirante. Un abile artigiano colmo di passione. Lavorò molti anni come semplice operaio sotto padrone, prima per un azienda alimentare di paese che faceva dalla torrefazione del caffè alla produzione degli insaccati e poi per un salumificio più grande con sede a Casatenovo in Brianza. Per un lungo periodo ha infatti sacrificato la vicinanza alla famiglia nell’intento di guadagnare qualche lira in più.

Produttore Prosciuttificio Prolongo

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Abbinamenti

La cosa migliore è gustarlo così, da solo, tagliato a fette sottili e accompagnato con grissini o pane e magari un buon vino bianco secco come il Sauvignon o il Friulano. Si abbina bene anche con fichi, melone, kiwi, mela, uva e pere. Da rifiutare invece l’abbinamento con i sottaceti: il loro sapore aspro mortifica la dolcezza e il profumo del prosciutto. Tagliato a striscioline o a pezzetti diventa l’ingrediente speciale di condimenti per paste, gnocchi, crêpes e minestre di verdura o di fagioli.

Un’idea in più per un antipasto diverso: accompagnate il prosciutto tagliato a fette con della polentina tenera.